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Ultima modifica effettuata il 16/05/2017

Moneglia nella storia

Le origini

Le origini dei Liguri si perdono nella notte dei tempi, ma di essi si sa che, varcate le Alpi occuparono in Italia i territori che si estendono dall’Adige alle Alpi Marittime e le valli degli Appennini fino ai fiumi Serchio, Magra ed Arno. Erano divisi in tribù indipendenti, ma pronte ad allearsi contro i comuni nemici. Venuti a contatto con gli Etruschi vennero da essi ricacciati al di qua del Magra.La tribù che era stanziata nel territorio tra Portofino e punta Mesco e quindi anche nella zona di Moneglia, era quella dei Tigullii anche se alcuni storici affermano che sulle alture di Sestri Levante e Moneglia abitassero i Lapicini (abitatori di luoghi rocciosi).

Queste tribù frugali e fiere che, a causa della povertà della regione stretta tra i monti e il mare, conducevano una vita seminomade, non avevano città, ma vivevano in casolari costruiti con pietre a secco in luoghi isolati e facilmente difendibili con poche fortificazioni campali, preferibilmente sulla sommità di alture (castellari).

Negli anni che vanno dal 237 al 180 a.C. essi furono ripetutamente sconfitti dai Romani che faticarono non poco ad assoggettarli a causa della loro bellicosità e per la carenza di vie di comunicazione per cui, terminata la conquista, essi decisero di aprire una strada tra Roma e le Gallie che fu chiamata via Aurelia, alcune vestigia della quale esistono ancora nella frazione monegliese del Bracco. Ai tempi di Cesare Augusto (14 d.C.) Moneglia faceva parte amministrativamente della IX regio ed era menzionata nella carta dello stato maggiore dell’impero (Musei vaticani).

Lemeglio, frazione di Moneglia, è citata nella" tabula alimentaria", rinvenuta nel 1747 nel piacentino con la quale l’imperatore Traiano, morto nel 117 d.C., legava a beneficio degli orfani di Velleia diversi fondi, paesi e borgate tra cui Lemmelius (dove c’è il miglio).

Più tardi Moneglia (Ad Monilia), intesa non come insediamento urbano, ma come bivio per il pagus Monilia e quale stazione militare, è ricordata, al tempo di Teodosio 1° il grande (346 - 395 d.C.) nella carta stradale comunemente detta Tabula Peutingeriana conservata presso la biblioteca nazionale di Vienna.
La tabula si può considerare una mappa stradale dell’impero romano, rappresenta il mondo allora conosciuto e prende il nome dall’antiquario di Augsburg K. Peutinger (1465 - 1547).